BIO

Un caloroso benvenuto a tutti. Questo è il mio blog, aperto inizialmente per condividere un diario di viaggio con tutti voi. Ho fatto un viaggio nel 2011, sono stata a Pechino a studiare per due lunghi mesi. E' stato divertente rivedere la città dopo nove anni e scoprire che, nonostante ci fossero state le olimpiadi nel 2008, la città tutto sommato non ha cambiato il suo carattere di fondo. Di questo viaggio trovarete il diario e tante fotografie qui
Io però sono un'insegnante. Dopo 35 anni di onesto lavoro d'ufficio, mi sono ritrovata improvvisamente libera di scegliere cosa fare della mia vita. Ho scelto di dedicarmi all'insegnamento, dono ereditato da mio padre, professore di storia e di geografia. La materia da me scelta rispecchia il mio carattere deciso e combattivo: la lingua cinese. Strada facendo ho sviluppato interessi collaterali, quali lo studio dell'antico oracolo cinese "I CHING" e l'amore per i viaggi nelle città d'arte, a partire dalla mia adottiva: Milano. Ho anche degli hobby: ho costruito casa in un villaggio a 30 km da Budapest dove ritrovo l'antico sapore della natura, vecchia e polverosa, della mia infanzia. Passo il mio tempo tra libri di grammatica (cinese), consultazioni divinitorie (I CHING) e peregrinaggio culturale (Ungheria), canto nel coro della Basilica di S. Ambrogio di Milano, vado spesso a teatro, ai concerti e anche nei museo e nelle gallerie. Faccio sport e vado in bicicletta.

Mi sono laureata alla Statale di Milano in lingua russa e in lingua inglese, ma ho studiato lingua cinese all'ISIAO di Milano e alla BLCU di Pechino.

Attualmente insegno la lingua cinese all'UNITRE di Milano, do ripetizioni di lingua inglese e russa e cinese. Non sono madrelingua ma ho il piacere di sentirmi chiedere spesso se sono nata in Cina.

La mia passione per il raccontare nasce da quando da piccola inventavo delle storie per mio padre. E  da adolescente ero capace di intrattenere gli amici africani di mia sorella con un mi ridotissimo vocabolario di inglese. Oggi la mia passione si rivolge interamente alla lingua cinese. I miei studenti, già piuttosto avanti di età, trovano divertente seguirmi su questa strada piena di sfide. Li porto, ogni tanto in Chinatown dove possono sfoggiare le loro capacità di esprimersi in cinese. Fanno felice me, oltre che se stessi. All'Unitre, oltre a un corso di conversazione, seguono anche un corso avanzato di lingua e uno di lettura di racconti.

Per chi, all'estero, non può seguire i miei corsi mi contatti su skype su: teresaracconta.

Lezioni su skype:
- piccolo colloquio preliminare
- accordo su orario e frequenza settimanale per classe di corso
- lezione singola su skype
- per maggiori informazioni scrivere a: teresaracconta@yahoo.it

Lezione di conversazione


giovedì 26 gennaio 2017

Va in pensione e realizza un sogno / Just retired, an old dream comes true

"Va in pensione, impara il cinese e lo insegna agli italiani: così Teresa ha realizzato il sogno"
con questo titolo un blog http://www.b-hop.it/primo-piano/imparo-il-cinese-e-cambio-vita/ ha pubblicato una breve intervista che mette in evidenza la realizzazione di un sogno, appunto.
Eccolo:
“Prima di conoscere la lingua cinese ero una persona di grandi interessi e di vasta cultura, che però non si conosceva e soprattutto non aveva molta stima di sé”: così si descrive Teresa Kozak, splendida 66enne ungherese, milanese di adozione. Dopo una lunga carriera in banca decide di rimettersi in gioco: invece di godersi la tanto desiderata pensione, diventa insegnante di cinese.

“Decisi d’iscrivermi ad un corso di cinese – racconta a b-hop – perché durante il viaggio in treno che mi portava a Vienna da mio fratello conobbi un signore cinese che lavorava a Milano: rimasi completamente affascinata dal modo di descrivere le sue abitudini. Pensai: questa è la mia strada”.

Teresa Kozak in aula mentre insegna cinese ai suoi allievei
Tornata a Milano si iscrisse ad una scuola di cinese, 5 anni di studio, 4 ore a settimana. “Una volta terminati gli studi – prosegue -, per non perdere tutto il lavoro fatto, decisi di invertire la rotta e diventare a mia volta insegnante. La decisione non fu facile. Ma il fatto di insegnare gratis mi aveva tolto una parte di responsabilità. L’età media dei miei studenti va dai 55 in su. Sono fiera di loro, si appassionano molto alla lingua, soprattutto le donne. Riescono ad ottenere buoni risultati sia nella scrittura sia nel parlare”.
Per Teresa
“l’insegnamento è il mestiere più bello del mondo”,
con i suoi pro e i suoi contro: “Nel caso della lingua cinese bisogna capire l’enorme difficoltà che affronta la mente di una persona di cultura occidentale, quando si appresta a conoscere l’altra parte del mondo – spiega -. Insegnare una lingua agli italiani, è qualcosa di speciale. Una volta trovato il canale giusto per comunicare, apprendono così bene da ripagare tutte le fatiche fatte”.
 Davanti all'Università delle lingue BLCU di Pechino
Teresa invita a non fermarsi agli stereotipi quando non si conosce una realtà: “Consiglierei la mia strada a tutti coloro che hanno una forte motivazione all’insegnamento: penso che il cinese sia il presente. Ovviamente per comprendere una lingua nella sua completezza sarebbe bene recarsi nei luoghi dove nasce. Io sono stata in Cina tre volte e ho capito che i cinesi temono il dragone, amano mangiare fuori e preferiscono il colore rosso in quanto ben augurante. Ma vivendo a stretto contatto con loro ho capito che la Cina non finisce lì”.   

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"Just retired, learn Chinese and teaches Italians: so Teresa realized the dream" with this title a blog published a brief interview that highlights the realization of a dream. Here it is:

"Before knowing the Chinese language I was a person of great interest and great culture, who did not realize it and above all did not have much self-esteem" is how describes herselfTeresa Kozak, beautiful 66 year old Hungarian woman, Milanese by adoption. After a long career in a bank decides to get back into play: instead of enjoying the much-desired retirement, she became a teacher of Chinese.

"I decided to enroll in a course in Chinese - tells a b-hop - because during a train journey that brought me to Vienna to meet my brother, had a long conversation with a Chinese gentleman who worked in Milan: I was completely fascinated by the way of describing his habits. I thought, this is my way. "
Back to Milan, she enrolled in a school of Chinese, five years of study, 4 hours a week. "Once all studies were over - she continues - in order to not to lose all the work done, I decided to reverse course and become a teacher on my turn. The decision was not easy. But the fact to teach for free had removed some responsibility. The average age of my students is ranging from 55 up. I am proud of them, they are very passionate about the language, especially women. They manage to get good results both in writing and in speaking. "
for Teresa      "Teaching is the best job in the world",

with its pros and cons: "In the case of the Chinese language we must understand the enormous difficulties the mind of a Western-educated person is compelled to face, when preparing to know the other side of the world - she explains -. Teach Italians a foreign language is something special. Once you find the right channel to communicate, they learn so well, paying off all the hard work done. "
 
In front of the BLCU (language Peking University)


Teresa invites us not to stop the stereotypes when you do not know a reality: "I would recommend my way to all those who have a strong motivation to teach: I think that Chinese is the present. Of course, to understand a language in its entirety it would be good to go to the places where it was born. I have been to China three times and I understand that the Chinese fear the dragon, love to eat out and prefer the red color as well-wishing. But living in close contact with them I understand that China does not end there. "