mercoledì 7 novembre 2018

立冬Inizio dell’Inverno / Beginning of Winter


立冬“Lìdōng” Inizio dell’Inverno / Beginning of Winter
L'inizio dell'inverno è il diciannovesimo termine solare del calendario lunisolare, determinato dal sole che è arrivato al 225° grado.Quest'anno cade oggi.
The beginning of winter is the nineteenth solar term of lunisolar calendar, determined by the sun that has reached the 225th degree. This year it falls today.
 
 
A questo punto, la Terra si trova ad una declinazione di -16 ° 19 'e l'altezza del sole di mezzogiorno a Pechino è solo 33 ° 47'. Dopo Li Dong, il tempo della permanenza del Sole continuerà a diminuire e l'altezza stessa del Sole di mezzogiorno continua a scendere.
At this point, Earth is at a declination of -16 ° 19 'and the height of the Sun at noon in Beijing is only 33 ° 47'. After Li Dong, the time of Sun's stay will continue to decrease and the very height of the  Sun at noon will continue to decline as well.
 

 


Prima e dopo立冬“Lìdōng” Inizio dell’Inverno, le precipitazioni in gran parte della Cina sono diminuite in modo significativo. La terra è congelata nella Cina settentrionale, nella Cina meridionale è il momento migliore per il frumento. Inoltre, dopo l'Inizio dell'Inverno, l'aria è sempre più asciutta con meno umidità del suolo. In questo momento, la Cina ha cominciato a concentrarsi sulla prevenzione del fuoco nelle aree forestali.
Before and after the立冬“Lìdōng” Beginning of Winter, precipitation in most part of China declined significantly. The land is frozen in northern China, southern China is the best time for wheat. In addition, after the Beginning of Winter, the air is getting dry with less soil moisture. At this time, China has started focusing on fire prevention in forest areas.
 
 
十月朔” (shí yuè shuò)  la luna nuova del decimo mese / October New Moon
 
 
秦岁首” (qín suì shǒu)  Il primo inverno / First Winter
 
 
 
寒衣节”(hányī jié) Festa dei Vestiti Invernali / Winter Clothing Festival
 
丰收节” (fēngshōu jié)  Festival del Buon Raccolto / Harvest Festival
 
L'inverno non è solo il raccolto dei riti sacrificali e la grande occasione del banchetto di raccolto, ma anche il vento freddo della stagione. Ci sono tante attività, ad es. "Ottobre Nuova Luna", "Primo Inverno", "Festival dei Vestiti Invernali", "Festival del Buon Raccolto" ed altre. Winter is not just the harvest of sacrificial rites and the great occasion of the harvest banquet, but also the cold wind of the season. There are so many activities, eg. "October New Moon", "First Winter", "Winter Clothing Festival", "Happy Harvest Festival" and others.  
 
 
水结冰,地始冻” (shuǐ jié bīng, dì  shǐ dòng)  l'acqua è congelata e il suolo comincia a congelare / The water is frozen and the ground is frozen

In questo momento, a nord, è il mese di 孟冬(Meng Dong), dove "l'acqua è congelata e il suolo comincia a congelare", mentre al Sud vi è una piccola primavera.
At this time,it’s the month of 孟冬 (Meng Dong) in the North, where "water is frozen and the ground begins to freeze", while in the South there is a small spring.  

 
 
 
立冬“Lìdōng” Inizio dell’Inverno è una grande festa nel mese di ottobre, sin dal periodo della dinastia Han, quando i ministri  incontravano i bambini, in riconoscimento dei martiri che hanno sacrificato la loro vita per il paese. Si prega per il defunto, ciò serve anche per incoraggiare la gente a resistere al nemico  straniero e si prega  Dio perché dia la vendemmia d'oro nei prossimi anni.
立冬 "Lìdōng" The beginning of Winter is a great feast in October, since the Han Dynasty, when the ministers met the children in recognition of the martyrs who sacrificed their lives for the country. The pray for the deceased, this also serves to encourage people to resist the foreign enemy and pray to God to give the golden harvest in the coming years.
 
 
Nel 1937 le persone in tutto il paese si levarono per resistere al Giappone. Nei giorni in cui soffia il vento freddo, nella contea di Xiapu si svolge l’attività vigorosa in merito a Festa dei  Vestiti Invernali, cantando il "canto degli indumenti caldi", canzone della tragica desolazione che colpisce il cuore della gente, la gente lungo la strada si strappa i vestiti. Questa tradizione è sopravvissuta per più di 70 anni, nella contea di Xiapu il ricordo è ancora vivido.
In 1937, people across the country rose to resist Japan. In the days when the cold wind blows in, Xiapu Count there's vigorous activity  of the “Winter Dress Festival” , singing the "song of warm clothing" song of the tragic desolation striking the hearts of people, people along the way she ripped off her clothes. This tradition has survived for more than 70 years, in Xiapu County the memory is still vivid.


Ecco il canto di /  Here's the song  
 clicca qui / click here 
立冬补冬,补嘴空” “lìdōng bǔ dōng, bǔ zuǐ kōng” "verricello invernale, la bocca non é più vuota"
/"Winter winch, fill the empty mouth"

 
Nell’antichità si festeggiava l’Inizio dell’Inverno come quello della primavera, dell’estate e dell’autunno. La società era agricola, la gente lavorava tutto l’anno,  la legislazione prevedeva che d’inverno si riposasse per compensare il duro lavoro dell’intera famiglia. Il proverbio "verricello invernale, riempire la bocca vuota" è la migliore metafora. Gli esperti di salute hanno sottolineato che, dopo l'inizio dell'inverno freddo graduale, in particolre gli anziani, dovrebbero prestare attenzione alla manutenzione cardiovascolare e cerebrovascolare.  

In the antiquity, the Beginning of Winter was celebrated as that of the beginning of spring, summer and autumn. The society was agricultural, people worked all year, legislation provided for winter resting to offset the hard work of the whole family. The "winter winch, filling the empty mouth" proverb is the best metaphor. Health experts have pointed out that after the onset of gradual cold winter, especially older people, they should pay attention to cardiovascular and cerebrovascular maintenance.
  
Per saperne di più clicca qui  / to know more click here
 
 

venerdì 2 novembre 2018

Piccola lezione di fonetica - conclusione

 

Nella prima parte (per rivederlo clicca qui) avevamo studiato le iniziali (consonanti neutre, dure, extradure e dolci) e i finali (vocali dure e dolci). Nella seconda parte (per rivederlo clicca qui) avevamo approfondito le difficoltà nella composizione di alcune parole, dovute principalmente al rigoroso rispetto dell'armonia.




In questa occasione vorremmo parlare della difficoltà a leggere correttamente parole scritte "in pinyin", vale a dire, nella lingua (pinyin) che traslitera i suoni utilizzando l'alfabeto latino.


Le difficoltà principali sorgono in presenza di parole che non hanno iniziali, vale a dire, manca la consonante.

Tenendo sempre presente che i finali cinesi sono composti da vocali e/o gruppi vocalici di sole due categorie; dure o dolci, nella trasliterazione useremo le lettere "y" per le vocali dolci "i" e "ü" (e le varie estensioni) e "w" per quella dura "u" (e le varie estensioni).


Le vocali dure  "a" "e" "o" (e le varie estensioni), invece, non necessitano di alcuna lettera aggiunta.




爱 (‘ài "ai") amore


Avremmo, quindi, parole così formate: a, ai, an, ao,  e , o, ou. Per le parole così formate vale la regola di precederle dall'apostrofo.

Torniamo all'utilizzo delle lettere aggiunte "y" e "w". Non si tratta di consonanti, in effetti non si emette alcuna voce.


"y" lo utilizziamo per formare parole con iniziali formate da vocali dolci "i" e "ü" (e le varie estensioni).
雨 ( yǔ "ü") pioggia


Avremo così  ya (leggo "ia"), yan (leggo "ien"), yang (leggo "iang"), yao (leggo "iao"),  ye (leggo  "ie"), yin (leggo "in"), ying (leggo "ing"),  you (leggo "iou"),  mentre la parola che pronuncio "i" si scriverà  "yi".
Analogamente avremo così: yuan (leggo "üen"), yue (leggo "üe"), yun (leggo "ün"), mentre la parola pronunciata "ü" si scriverà "yu".


"w" lo utilizziamo per formare parole con l' iniziale dura  "u" (e le varie estensioni).


 文 (wén "uen") cultura

Le parole così formate saranno wa (leggo "ua"), wai (leggo "uai"), wan (leggo "uan"), wang (leggo "uang"), wei (leggo "uei"), wen (leggo "uen"), wen (leggo "uen"), weng (leggo "ueng"), wo (leggo "uo") , mentre la parola pronunciata "u" si scriver "wu".

Per concludere ricopio qui un post vecchio (clicca qui) che mette in evidenza una particolare difficoltà di pronuncia:

语音 Quella cosa chiamata fonetica / That strange thing called phonetics



Una volta ripreso gli studi, dopo le vacanze di Natale, abbiamo dovuto riprendere gli esercizi di pronuncia e nel farlo ci siamo subito imbattuti in alcuni errori ricorrenti.
Once we resumed our studies, after the Christmas holidays, we had to resume the pronunciation exercises and in doing so we immediately came across some recurring errors.
"chū" ()  oppure "qù" ()? /  "chū" ()  or "qù" ()?

"chū" 出 (uscire / exit
 
"qù"  去 (andare/ go)
Come faccio, se li trovo entrambi? / What to do when I find both? 
 

 "chūqù" 出去 (é uscita / left)

A mio avviso il problema è nato agli inizi, quando imparavamo la pronuncia dell'iniziale "q". 
In my opinion the problem was born at the beginning when we learned the pronunciation of the initial "q".


In effetti "q" è la copia aspirata dell'iniziale "j", molto difficile da pronunciare - almeno per gli italiani. Io me la cavo perchè sono ungherese e la mia lingua viene dal lontano oriente.
In fact "q" is the aspirated copy of the initial "j", very difficult to pronounce - at least for Italians. I am lucky because I am Hungarian and my language comes from the far east.

Iniziali come "q", "j" e "x" sono particolarmente dolci,  mentre  "zh" e "ch"  sono iniziali duri.
Initials such as "q", "j" and "x" are particularly sweet, while "zh" and "ch" are hard initials.
  
Iniziali "q", "j" e "x" permettono la formazione di parole con finali esclusivamente dolci. Quali sono i finali esclusivamente dolci? Tutti iniziano con "i" oppure con "ü" che, in questi casi scriviamo senza i puntini ("u"). 
Initials "q", "j" and "x" allow the formation of words with exclusively sweet finals. Which are the  exclusively sweet finals? All start with "i" or with "ü" which, in these cases, we write without the dots ("u"). 
Esempio: / Example:
Jī ( jiě()   jiàn()   jiù(jiāng(将)     qǐ (起)  qiè (切)  qián(钱)  qiáng(墙)   
jù(句)   jué(觉)  juǎn (卷)  
    
(去)   quán(全) 
  
 "qù"  去 (andare / go)
Ed ecco  "qù"  (andare / go), una parola dolce che non posso più confondere con una parola dura, come "chū" (uscire / exit).
And here is "qù" (go), a sweet word that I can no longer confuse with a hard word, like "chū" (exit).
"chū"  出 (uscire / exit)
L'iniziale "ch" è altresì la coppia aspirata di un'altro, dell'iniziale "zh" . Entrambi sono duri che permettono solo la formazione di parole con finali dure. Pertanto parole che terminano con "i" vengono pronunciate con finale "ö", mentre non ci possono essere parole che terminano con la "ü", bensì solo con la "u"
The initial "ch" is also the aspirated copy of another initial, that of the "zh". Both are hard and allow only the formation of words with hard finals. Therefore words ending in "i" are pronounced at the and as "ö", while there can not be words ending in "ü", but in "u", only.



 "Chī" 吃 (mangiare / eat)
Concludendo,  "chū" () è una parola dura che inizia con "ch" (iniziale duro) e termina con  ū (finale duro).
In conclusion, "chū" (出) is a hard word that begins with "ch" (hard initial) and ends with ū (hard final).

Come faccio a confondere una parola dolce "qù" (去) con un dura "chū" () ?  E' impossibile.
How can I confuse a sweet word "qù" () with a hard one "chū" ()? It's impossible.

"chūqù" 出去  (é uscita / left)



 Fine


giovedì 25 ottobre 2018

Piccola lezione di fonetica - Seconda parte



Facciamo seguito alla prima puntata pubblicata qui:
per affrontare le prime difficoltà:



Iniziamo con la nota *:  questa "e" si pronuncia "ö" alla francese 

Nelle parole con iniziali particolarmente dure (g, k, h) troveremo una specie di "ö" (alla francese) come finale. Si tratta della vocale "e" che si forma aprendo e spingendo le mascelle in avanti. Il risultato è una "ö" (alla francese) dove le labbra sono aperte. Proviamo: GÖ, KÖ, HÖ, RÖ, etc.  Guarda il video qui:



Continuiamo con la nota * *la "i" viene a volte presa in prestito per completare parole con iniziali dure.

In questi casi la "i" è semplicemente l'allungamento della consonante. Prendo la "s" come nella parola "sinologo", la allungo un po', ecco che diventa una specie di "sö" (alla francese), un po' diversa dalla precedente. Qui la conservo in bocca, facendo stringere le labbra. SÖ, SÖ, SÖ, SÖ. Non sarà mai una "si"! Anche questa "ö" è dura, la troveremo soltanto nelle combinazioni con consonanti dure (zi ci si ri zhi chi shi)


Nelle parole con iniziali di consonanti neutre la "i" finale conserva la sua natura dolce, infatti le parole di questo tipo is pronunciano normalmente, ad es: "mi" si legge "mi", come in italiano.



Naturalmente le regole non finiscono qui. La  "i" finale si espande e avremo così finali: ia, ie, iao, iou, ian, in, ing, iang, iong. Mentre l"i" finale può essere utilizzata in parole con iniziali dure, i finali di cui sopra possono seguire esclusivamente consonanti dolci.


Inoltre anche la "ü" finale si espande e avremo così finali: ü, üe, üan, ün.




Riformulando affermo che parole con finali dolci (ad eccezione della  "i") possono avere solo consonanti neutre o consonanti dolci come iniziali. 











1) bo po mo fo de te ne le  (consonanti neutre) seguite da finali dolci "i,ia, ie, iao, iou, ian, in, ing, iang, iong, ü, üe, üan, ün" compongono le seguenti parole:  


bi, pi, mi, di, ti, ni, li, lia, biao, piao, miao, diao, tiao, niao, liao, bie, pie, mie, die, tie, nie, lie, miu, diu, niu, liu, bian, pian, mian, dian, tian, nian, lian, bin, pin, min, nin, lin, niang, liang, bing, ping, ming, ding, ting, ning, ling, 
nü, lü, nüe, lüe





2) ji qi xi (consonanti dolci) seguite da finali dolci "i,ia, ie, iao, iou, ian, in, ing, iang, iong, ü, üe, üan, ün"  invece compongono queste parole: 

ji, qi, xi, jia, qia, xia, jiao, qiao, xiao, jie, qie, xie, jiu, qiu, xiu, jian, qian, xian, jin, qin, xin, jiang, qiang, xiang, jing, qing, xing, jiong, qiong, xiong, jü, qü, xü, jüe, xüe, jüan, qüan, xüan, jün, qün, xün.





Senza voler affrontare le problematiche relative alle trascrizioni dei suoni con pinyin, dobbiamo comunque evidenziare un ultima regola:

finali nasali anteriori dolci "ian" e "üan" si pronunceranno "ien" (non ian) e "üen (non üan).




Vediamo gli esempi: 

yan, bian, pian, mian, dian, tian, nian, lian e jian, qian, xian si pronunceranno:
yen, bien, pien, mien, dien, tien, nien, lien e jien, qien, xien.

jüan, qüan e xüan si pronunceranno:
jüen, qüen e xüen. 

Questa regola non vale per i finali nasali posteriori dolci iang, i quali si pronunceranno come si scrivono: 

yang, niang, liang e jiang, qiang, xiang si leggeranno:
yang, niang, liang e jiang, qiang, xiang.






Le parole mancanti dell'intero vocabolario sono quelle con vocali dure come finali,  precedute da consonanti neutre e consonanti dure come iniziali. Ad eccezione dell'uso del finale "i" , visto in precedenza, non ci sono particolari problemi. Le parole composte sono:  


1) bo po mo fo de te ne le  (consonanti neutre) seguite da vocali dure: a, o, e*, e, u, ai, ei, ui, ao, ou, ua, uo, er, uai, uei, an, en on, un, uan,uen, uang, ang, eng, ong, i**  compongono le seguenti parole:  

ba, pa, ma, fa, da, ta, na, la, bo, po, mo, fo, lo, me, de, te, ne, le, bai, pai, mai, dai, tai, nai, lai, bei, pei, mei, fei, dei, tei, nei, lei, bao, pao, mao, dao, tao, nao, lao, pou, mou, fou, dou, tou, nou, lou, ban, pan, man, fan, dan, tan, nan, lan, ben, pen, men, fen, den, nen, bang, pang, mang, fang, dang, tang, nang, lang, beng, peng, meng, feng, deng, teng, neng, leng, dong, tong, nong, long, 


2) "zi ci si ri zhi chi shi" (consonanti dure), seguite da vocali dure: a, o, e*, e, u, ai, ei, ui, ao, ou, ua, uo, er, uai, uei, an, en on, un, uan,uen, uang, ang, eng, ong, i**  comporranno le seguenti parole: 

za, ca, sa, zha, cha, sha, ze, ce, se, zhe, che, she, re, zi, ci, si, zhi, chi, shi, ri, zai, cai, sai, zhai, chai, shai, zei, zhei, shei, zao, cao, sao, zhao, chao, shao, rao, zou, cou, sou, zhou, chou, shou, rou, zan, can, san, zhan, chan, shan, ran, zen, cen, sen, zhen, chen, shen, ren, zang, cang, sang, zhang, chang, shang, rang, zeng, ceng, seng, zheng, cheng, xheng, reng, zong, cong, song, zhong, chong, rong, zu, cu su, shu, chu, shu, ru, zhua, chua, shua, rua, zuo, cuo, suo, zhuo, chuo, shuo, ruo, zhuai, chuai, shuai, zui, cui, sui, zhui, chui, shui, rui, zuan, cuan, suan, zhuan, chuan, shuan, ruan, zun, cun, cun, zhun, chun, shun, run, zhuang, chuang, shuang, 



3) "ge, ke, he" (consonanti estremamente dure),  seguite da vocali dure: a, o, e*, e, u, ai, ei, ui, ao, ou, ua, uo, er, uai, uei, an, en on, un, uan,uen, uang, ang, eng, ong,  compongono solamente le seguenti parole: 

ga, ka, ha, ge, ke, he, gai, kai, hai, gei, kei, hei, gao, kao, hao, gou, kou, hou, gan, kan, han, gen, ken, hen, gang, kang, hang, geng, keng, heng, gong, kong, hong, gu, ku, hu, gua, kua, hua, guo, kuo, huo, guai, kuai, huai, gui, kui, hui, guan, kuan, huan, gun, kun, hun, guang, kuang, huang,
 




Continua......