venerdì 2 novembre 2018

Piccola lezione di fonetica - conclusione

 

Nella prima parte (per rivederlo clicca qui) avevamo studiato le iniziali (consonanti neutre, dure, extradure e dolci) e i finali (vocali dure e dolci). Nella seconda parte (per rivederlo clicca qui) avevamo approfondito le difficoltà nella composizione di alcune parole, dovute principalmente al rigoroso rispetto dell'armonia.




In questa occasione vorremmo parlare della difficoltà a leggere correttamente parole scritte "in pinyin", vale a dire, nella lingua (pinyin) che traslitera i suoni utilizzando l'alfabeto latino.


Le difficoltà principali sorgono in presenza di parole che non hanno iniziali, vale a dire, manca la consonante.

Tenendo sempre presente che i finali cinesi sono composti da vocali e/o gruppi vocalici di sole due categorie; dure o dolci, nella trasliterazione useremo le lettere "y" per le vocali dolci "i" e "ü" (e le varie estensioni) e "w" per quella dura "u" (e le varie estensioni).


Le vocali dure  "a" "e" "o" (e le varie estensioni), invece, non necessitano di alcuna lettera aggiunta.




爱 (‘ài "ai") amore


Avremmo, quindi, parole così formate: a, ai, an, ao,  e , o, ou. Per le parole così formate vale la regola di precederle dall'apostrofo.

Torniamo all'utilizzo delle lettere aggiunte "y" e "w". Non si tratta di consonanti, in effetti non si emette alcuna voce.


"y" lo utilizziamo per formare parole con iniziali formate da vocali dolci "i" e "ü" (e le varie estensioni).
雨 ( yǔ "ü") pioggia


Avremo così  ya (leggo "ia"), yan (leggo "ien"), yang (leggo "iang"), yao (leggo "iao"),  ye (leggo  "ie"), yin (leggo "in"), ying (leggo "ing"),  you (leggo "iou"),  mentre la parola che pronuncio "i" si scriverà  "yi".
Analogamente avremo così: yuan (leggo "üen"), yue (leggo "üe"), yun (leggo "ün"), mentre la parola pronunciata "ü" si scriverà "yu".


"w" lo utilizziamo per formare parole con l' iniziale dura  "u" (e le varie estensioni).


 文 (wén "uen") cultura

Le parole così formate saranno wa (leggo "ua"), wai (leggo "uai"), wan (leggo "uan"), wang (leggo "uang"), wei (leggo "uei"), wen (leggo "uen"), wen (leggo "uen"), weng (leggo "ueng"), wo (leggo "uo") , mentre la parola pronunciata "u" si scriver "wu".

Per concludere ricopio qui un post vecchio (clicca qui) che mette in evidenza una particolare difficoltà di pronuncia:

语音 Quella cosa chiamata fonetica / That strange thing called phonetics



Una volta ripreso gli studi, dopo le vacanze di Natale, abbiamo dovuto riprendere gli esercizi di pronuncia e nel farlo ci siamo subito imbattuti in alcuni errori ricorrenti.
Once we resumed our studies, after the Christmas holidays, we had to resume the pronunciation exercises and in doing so we immediately came across some recurring errors.
"chū" ()  oppure "qù" ()? /  "chū" ()  or "qù" ()?

"chū" 出 (uscire / exit
 
"qù"  去 (andare/ go)
Come faccio, se li trovo entrambi? / What to do when I find both? 
 

 "chūqù" 出去 (é uscita / left)

A mio avviso il problema è nato agli inizi, quando imparavamo la pronuncia dell'iniziale "q". 
In my opinion the problem was born at the beginning when we learned the pronunciation of the initial "q".


In effetti "q" è la copia aspirata dell'iniziale "j", molto difficile da pronunciare - almeno per gli italiani. Io me la cavo perchè sono ungherese e la mia lingua viene dal lontano oriente.
In fact "q" is the aspirated copy of the initial "j", very difficult to pronounce - at least for Italians. I am lucky because I am Hungarian and my language comes from the far east.

Iniziali come "q", "j" e "x" sono particolarmente dolci,  mentre  "zh" e "ch"  sono iniziali duri.
Initials such as "q", "j" and "x" are particularly sweet, while "zh" and "ch" are hard initials.
  
Iniziali "q", "j" e "x" permettono la formazione di parole con finali esclusivamente dolci. Quali sono i finali esclusivamente dolci? Tutti iniziano con "i" oppure con "ü" che, in questi casi scriviamo senza i puntini ("u"). 
Initials "q", "j" and "x" allow the formation of words with exclusively sweet finals. Which are the  exclusively sweet finals? All start with "i" or with "ü" which, in these cases, we write without the dots ("u"). 
Esempio: / Example:
Jī ( jiě()   jiàn()   jiù(jiāng(将)     qǐ (起)  qiè (切)  qián(钱)  qiáng(墙)   
jù(句)   jué(觉)  juǎn (卷)  
    
(去)   quán(全) 
  
 "qù"  去 (andare / go)
Ed ecco  "qù"  (andare / go), una parola dolce che non posso più confondere con una parola dura, come "chū" (uscire / exit).
And here is "qù" (go), a sweet word that I can no longer confuse with a hard word, like "chū" (exit).
"chū"  出 (uscire / exit)
L'iniziale "ch" è altresì la coppia aspirata di un'altro, dell'iniziale "zh" . Entrambi sono duri che permettono solo la formazione di parole con finali dure. Pertanto parole che terminano con "i" vengono pronunciate con finale "ö", mentre non ci possono essere parole che terminano con la "ü", bensì solo con la "u"
The initial "ch" is also the aspirated copy of another initial, that of the "zh". Both are hard and allow only the formation of words with hard finals. Therefore words ending in "i" are pronounced at the and as "ö", while there can not be words ending in "ü", but in "u", only.



 "Chī" 吃 (mangiare / eat)
Concludendo,  "chū" () è una parola dura che inizia con "ch" (iniziale duro) e termina con  ū (finale duro).
In conclusion, "chū" (出) is a hard word that begins with "ch" (hard initial) and ends with ū (hard final).

Come faccio a confondere una parola dolce "qù" (去) con un dura "chū" () ?  E' impossibile.
How can I confuse a sweet word "qù" () with a hard one "chū" ()? It's impossible.

"chūqù" 出去  (é uscita / left)



 Fine


giovedì 25 ottobre 2018

Piccola lezione di fonetica - Seconda parte



Facciamo seguito alla prima puntata pubblicata qui:
per affrontare le prime difficoltà:



Iniziamo con la nota *:  questa "e" si pronuncia "ö" alla francese 

Nelle parole con iniziali particolarmente dure (g, k, h) troveremo una specie di "ö" (alla francese) come finale. Si tratta della vocale "e" che si forma aprendo e spingendo le mascelle in avanti. Il risultato è una "ö" (alla francese) dove le labbra sono aperte. Proviamo: GÖ, KÖ, HÖ, RÖ, etc.  Guarda il video qui:



Continuiamo con la nota * *la "i" viene a volte presa in prestito per completare parole con iniziali dure.

In questi casi la "i" è semplicemente l'allungamento della consonante. Prendo la "s" come nella parola "sinologo", la allungo un po', ecco che diventa una specie di "sö" (alla francese), un po' diversa dalla precedente. Qui la conservo in bocca, facendo stringere le labbra. SÖ, SÖ, SÖ, SÖ. Non sarà mai una "si"! Anche questa "ö" è dura, la troveremo soltanto nelle combinazioni con consonanti dure (zi ci si ri zhi chi shi)


Nelle parole con iniziali di consonanti neutre la "i" finale conserva la sua natura dolce, infatti le parole di questo tipo is pronunciano normalmente, ad es: "mi" si legge "mi", come in italiano.



Naturalmente le regole non finiscono qui. La  "i" finale si espande e avremo così finali: ia, ie, iao, iou, ian, in, ing, iang, iong. Mentre l"i" finale può essere utilizzata in parole con iniziali dure, i finali di cui sopra possono seguire esclusivamente consonanti dolci.


Inoltre anche la "ü" finale si espande e avremo così finali: ü, üe, üan, ün.




Riformulando affermo che parole con finali dolci (ad eccezione della  "i") possono avere solo consonanti neutre o consonanti dolci come iniziali. 











1) bo po mo fo de te ne le  (consonanti neutre) seguite da finali dolci "i,ia, ie, iao, iou, ian, in, ing, iang, iong, ü, üe, üan, ün" compongono le seguenti parole:  


bi, pi, mi, di, ti, ni, li, lia, biao, piao, miao, diao, tiao, niao, liao, bie, pie, mie, die, tie, nie, lie, miu, diu, niu, liu, bian, pian, mian, dian, tian, nian, lian, bin, pin, min, nin, lin, niang, liang, bing, ping, ming, ding, ting, ning, ling, 
nü, lü, nüe, lüe





2) ji qi xi (consonanti dolci) seguite da finali dolci "i,ia, ie, iao, iou, ian, in, ing, iang, iong, ü, üe, üan, ün"  invece compongono queste parole: 

ji, qi, xi, jia, qia, xia, jiao, qiao, xiao, jie, qie, xie, jiu, qiu, xiu, jian, qian, xian, jin, qin, xin, jiang, qiang, xiang, jing, qing, xing, jiong, qiong, xiong, jü, qü, xü, jüe, xüe, jüan, qüan, xüan, jün, qün, xün.





Senza voler affrontare le problematiche relative alle trascrizioni dei suoni con pinyin, dobbiamo comunque evidenziare un ultima regola:

finali nasali anteriori dolci "ian" e "üan" si pronunceranno "ien" (non ian) e "üen (non üan).




Vediamo gli esempi: 

yan, bian, pian, mian, dian, tian, nian, lian e jian, qian, xian si pronunceranno:
yen, bien, pien, mien, dien, tien, nien, lien e jien, qien, xien.

jüan, qüan e xüan si pronunceranno:
jüen, qüen e xüen. 

Questa regola non vale per i finali nasali posteriori dolci iang, i quali si pronunceranno come si scrivono: 

yang, niang, liang e jiang, qiang, xiang si leggeranno:
yang, niang, liang e jiang, qiang, xiang.






Le parole mancanti dell'intero vocabolario sono quelle con vocali dure come finali,  precedute da consonanti neutre e consonanti dure come iniziali. Ad eccezione dell'uso del finale "i" , visto in precedenza, non ci sono particolari problemi. Le parole composte sono:  


1) bo po mo fo de te ne le  (consonanti neutre) seguite da vocali dure: a, o, e*, e, u, ai, ei, ui, ao, ou, ua, uo, er, uai, uei, an, en on, un, uan,uen, uang, ang, eng, ong, i**  compongono le seguenti parole:  

ba, pa, ma, fa, da, ta, na, la, bo, po, mo, fo, lo, me, de, te, ne, le, bai, pai, mai, dai, tai, nai, lai, bei, pei, mei, fei, dei, tei, nei, lei, bao, pao, mao, dao, tao, nao, lao, pou, mou, fou, dou, tou, nou, lou, ban, pan, man, fan, dan, tan, nan, lan, ben, pen, men, fen, den, nen, bang, pang, mang, fang, dang, tang, nang, lang, beng, peng, meng, feng, deng, teng, neng, leng, dong, tong, nong, long, 


2) "zi ci si ri zhi chi shi" (consonanti dure), seguite da vocali dure: a, o, e*, e, u, ai, ei, ui, ao, ou, ua, uo, er, uai, uei, an, en on, un, uan,uen, uang, ang, eng, ong, i**  comporranno le seguenti parole: 

za, ca, sa, zha, cha, sha, ze, ce, se, zhe, che, she, re, zi, ci, si, zhi, chi, shi, ri, zai, cai, sai, zhai, chai, shai, zei, zhei, shei, zao, cao, sao, zhao, chao, shao, rao, zou, cou, sou, zhou, chou, shou, rou, zan, can, san, zhan, chan, shan, ran, zen, cen, sen, zhen, chen, shen, ren, zang, cang, sang, zhang, chang, shang, rang, zeng, ceng, seng, zheng, cheng, xheng, reng, zong, cong, song, zhong, chong, rong, zu, cu su, shu, chu, shu, ru, zhua, chua, shua, rua, zuo, cuo, suo, zhuo, chuo, shuo, ruo, zhuai, chuai, shuai, zui, cui, sui, zhui, chui, shui, rui, zuan, cuan, suan, zhuan, chuan, shuan, ruan, zun, cun, cun, zhun, chun, shun, run, zhuang, chuang, shuang, 



3) "ge, ke, he" (consonanti estremamente dure),  seguite da vocali dure: a, o, e*, e, u, ai, ei, ui, ao, ou, ua, uo, er, uai, uei, an, en on, un, uan,uen, uang, ang, eng, ong,  compongono solamente le seguenti parole: 

ga, ka, ha, ge, ke, he, gai, kai, hai, gei, kei, hei, gao, kao, hao, gou, kou, hou, gan, kan, han, gen, ken, hen, gang, kang, hang, geng, keng, heng, gong, kong, hong, gu, ku, hu, gua, kua, hua, guo, kuo, huo, guai, kuai, huai, gui, kui, hui, guan, kuan, huan, gun, kun, hun, guang, kuang, huang,
 




Continua......

martedì 23 ottobre 2018

霜降 Gelo / Frost


Alle 19:22 del 23 ottobre inizia il "Gelo" uno dei 24 termini solari del calendario lunare. 
At 19:22 on October 23, the "Frost" one of  the the 24 solar terms of lunar calendar starts. 

霜降 Gelo / Frost 

Il gelo, uno dei ventiquattro termini solari del calendario lunisolare cinese corrisponde al 23 ottobre circa del calendario gregoriano. Questo termine contiene il senso del tempo che gradualmente diventa freddo, è  l'ultima sezione dei termini solari, significa anche che l'inverno sta per iniziare. La stagione di gelo freddo indica che l'assistenza sanitaria è particolarmente importante. Il proverbio popolare "一年补透透,不如补霜降"  (Un anno intero non è importante quanto la stagione del 霜降 Gelo)  mostra l'impatto di questo termine solare sulle persone.
Frost, one of the twenty-four solar terms, correspondes to annual Gregorian calendar on October 23rd or so. This solar term contains the idea that weather becomes gradually cold, it's the last section of the solar terms, also means that the winter is about to begin. The frost season underlines that health care is particularly important. The folk proverb "one year make up thoroughly, not as good as frost", which shows the impact of this solar terms on people.



霜降 Gelo  è il diciottesimo dei ventiquattro termini solari in cui è diviso un anno, secondo il tradizionale calendario lunisolare cinese.  Inizia quando il sole raggiunge il 210° grado longitudinale e termina quando raggiunge il 225°. Quest’anno inizia il 23 ottobre e termina il 6novembre. In questo momento nell'area del bacino del fiume giallo della Cina appare il primo gelo, la maggior parte della regione è impegnata a piantare frumenti e altre colture.
霜降  Frost is the eighteenth of the twenty-four solar terms in which a year is divided, according to the traditional lunisolar Chinese calendar. It begins when the sun reaches the 210th longitudinal grade and ends when it reaches 225th. This year it begins on October 23rd and ends on November 6th. At this time in China's Yellow River Basin area appeas the first frost, most of the region is busy planting wheat and other crops.

 
 已成熟的柿子 Cachi maturo / Mature persimmon
 
In alcuni luoghi in Cina, nella stagione del gelo si raccomanda di mangiare cachi rossi. Essi non soltanto riscaldano il corpo, ma sono anche in grado di complementare le ossa, trattandosi di un ottimo cibo per la stagione del gelo.
In some places in China, frost season suggest to eat red persimmon, that not only warm the body, but  also complements bones, being a very good frost food.

农民在葡萄园里点火造烟抗霜冻 Gli agricoltori accendono il fuoco per fare fumo nella vigna /
The farmers light fire and ignite the smoke in the vineyard
 
 白果 ginkgo
In questa stagione è importante fare attenzione a gastrite cronica e recidiva dell'ulcera gastroduodenale. Gli anziani sono anche molto sensibili alle "vecchie gambe fredde" (osteoartrosi del ginocchio), anche la bronchite cronica è soggetta a ricadute. Si dovrebbe mangiare più pere, mele, ginkgo, cipolle, senape (Brassica juncea).
This season, it is important to pay attention to chronic gastritis and recurrence of gastroduodenal ulcer. Seniors are also very sensitive to "old cold legs" (knee osteoarthritis), even chronic bronchitis is also easy to relapse. You should eat more pears, apples, ginkgo, onions, mustard (Brassica juncea).
Per saperne di più clicca qui:
To know more please click here  

venerdì 19 ottobre 2018

Piccola lezione di fonetica - Parte prima

Riporto qui un post del 2014, tanto per iniziare:





Tutte le lingue sono straordinarie. Tutte le lingue hanno le loro sacrosante ragioni di dire una cosa in un modo anzicchè in un altro. Quando insegno la lingua cinese le prime difficoltà serie s'affacciano alla prima lezione. Perchè si pronuncia così? Eh, sì, la difficoltà maggiore, almeno all'inizio, riguarda proprio la fonetica.



La maggior parte dei corsi impone ritmi serrati e vette da raggiungere ad ogni costo. A prescindere dalla disponibilità e dall'apprendimento che varia a seconda degli studenti, trovo inspiegabile questo modo di procedere. E' come se tutte le lingue fossere uguali e, di conseguenza, anche la tenica per insegnarli.



Ogni lingua ha le proprie priorità. La lingua cinese parlata ha la priorità di far combaciare la parte iniziale della parola con la parte finale, dove la parola è sempre rigorosamente monosillabica nel senso che una sillaba è sempre una parola autonoma. Che cosa vuol dire far combaciare? Significa che ci deve essere armonia tra la parte iniziale (una consonante) e quella finale (una vocale o un gruppo vocalico).




Armonia, che bella parola. Fa scaturire immagini di pace e di serenità. Ecco il senso delle regole della fonetica cinese: mai andare contro l'armonia. Da qui è un attimo far capire agli alunni quali sono queste regole e come funzionano.



Entriamo dunque nel cuore del problema:

Quali sono le parti da far combaciare?  le consonanti (dette "iniziali") e i vocali o gruppi vocalici (detti "finali"). 

Tra le consonanti vi sono: 

1) consonanti neutri (non sono nè particolarmente dure nè particolarmente dolci)

2) consonanti dure (tra di loro alcune particolarmente dure)

3) consonanti dolci


Analogamente anche i vocali e/o gruppi vocalici si dividono in gruppi:

A) vocali dure 

B) vocali dolci


E' indispensabile riconoscerli per poter rispettare la regola che stabilisce che:


1) consonanti neutre: possono essere seguite sia da vocali dure che da quelle dolci

2) consonanti dure: possono essere seguite solo da vocali dure 

3) consonanti dolci: possono essere seguite solo da vocali dolci



Vediamoli nel concreto:

1) Consonanti neutre:


bo po mo fo de te ne le
https://www.youtube.com/watch?v=H6jX4oZrlwo&list=PL9zsadbjWvV1v9oRNfTw6KzSpc-9elSzx


Teniamo presente che la lingua cinese non contempla consonanti sonore. Semplicemente le corde vocali cinesi non vibrano. Pertanto "bo" lo pronuncio "po", come pure "de" lo pronuncio "te" .  

Sorge subito la domanda: se "bo" è "po", allora "po" come lo pronuncio? E' semplicissimo. Prendi il nome Peter in inglese, la P non è una "p" semplice, vero? E' aspirata. Come faccio diventare un suono "aspirato"? E' ancora una volta molto semplice. Metto la mano davanti alla bocca e cerco di far uscire il suono della "p", soffiando a più non posso. Quando tolgo la mano esce un suono che è quello della P di Peter. Ci siamo?





Ora possiamo tornare alle nostre consonanti:

2) Le consonanti dure sono: 



zi ci si ri zhi chi shi 
ge ke he

Anche qui troviamo la coppia consonante normale/aspirata: "zi" si pronuncia "ci" (dove "ci" esce dopo aver tolto la mano davanti alla bocca), "zhi" si pronuncia "chi" (vedi nota precedente).

Tra queste consonanti dure ve ne sono tre extradure: "ge" che pronuncio "ke" , "ke" (vedi nota precedente) e "he". La caratteristica di queste tre consonanti sta nella loro particolare durezza che fa sì, tra l'altro, che non si possano formare parole con finali "i".



3) Consonanti dolci 



ji qi xi 

Anche qui troviamo la coppia consonante normale/aspirata: "ji” e “qi” (dove "qi" esce dopo aver tolto la mano davanti alla bocca). "Xi" si pronuncia "shi" ma attenzione che la "sh" è dolcissima, come se avessimo dei difetti di pronuncia. Tutt'e tre le consonanti si pronunciano con la bocca larga.

Ricapitoliamo:

1) bo po mo fo de te ne le  (consonanti neutre)

2)  zi ci si ri zhi chi shi (dure), ge ke he (durissime),
3) ji qi xi (dolci)


Ora vediamo i vocali e/o i gruppi vocalici che, seguendo queste consonanti comporranno le parole:

A) vocali dure: 




a, o, e*, e, u, ai, ei, ui, ao, ou, ua, uo, er, uai, uei, an, en on, un, uan,uen, uang, ang, eng, ong, i**
  
*:  questa "e" si pronuncia "ö" alla francese  
** la "i" viene a volte presa in prestito per formare parole con iniziali dure e si pronuncia "ö" alla francese


B) vocali dolci: 



i, ia, ie, iao, iou, ian, in, ing, iang, iong, ü, üe, üan, ün


Ricapitoliamo:
Iniziali:
1) bo po mo fo de te ne le  (consonanti neutre)
2)  zi ci si ri zhi chi shi (dure), ge ke he (durissime),
3) ji qi xi (dolci)
Finali:
A) a, o, e*, e, u, ai, ei, ui, ao, ou, ua, uo, er, uai, uei, an, en on, un, uan,uen, uang, ang, eng, ong, i**
B) i, ia, ie, iao, iou, ian, in, ing, iang, iong, ü, üe, üan, ün


Dunque, le parole cinesi sono formate da:  
1) con A) e B)
2) con A)
3) con B)
Semplice, no?




A questo punto siamo in grado di cantare la canzone dell' alfabeto cinese qui:




Seguiranno altre puntate, stay tuned!